70° ANNIVERSARIO DELLA PRO LOCO SPILIMBERGO

70° ANNIVERSARIO DELLA PRO LOCO SPILIMBERGO

Settant’anni di una Pro loco sono tanti. Settant’anni al fianco di una comunità che, ovviamente, nel tempo è cambiata. Certamente la Spilimbergo del 1948 aveva un tessuto economico, sociale e culturale completamente diverso dall’attuale. La Pro loco ha accompagnato la comunità nella sua trasformazione, diventando un punto di riferimento per gli spilimberghesi. Merito va a tutti i presidenti che l’hanno guidata in questi sette decenni e, a tutti i volontari, persone straordinarie, che hanno aiutato i presidenti che si sono succeduti per farla crescere». Sono le parole con cui Valter Pezzarini, presidente del Comitato regionale dell’Unione nazionale Pro loco ha salutato e ringraziato quanti ieri, ex presidenti, consiglieri, soci e volontari, sono intervenuti, a palazzo Tadea, alle celebrazioni per il 70° anniversario della Pro Spilimbergo. Era il 29 ottobre 1948 quando, su invito del commissario prefettizio Antonio Antonietti, insediatosi da pochi mesi al posto del sindaco Giuseppe Del Gobbo, si riunivano nella sala consiliare del municipio 45 cittadini per dare vita a un’associazione che mirasse allo sviluppo economico, culturale e artistico della città e del territorio. Così nacque la Pro. Da dodici anni a reggere le redini dell’associazione è Marco Bendoni, artigiano originario di Guidonia e trapiantato a Spilimbergo, innamorato della terra di adozione, che ha spinto soprattutto sull’aspetto turistico, mantenendo comunque inalterato il valore della solidarietà. Particolarmente emozionato, Bendoni, con accanto il sindaco di Spilimbergo Enrico Sarcinelli, il presidente nazionale dell’Unpli Pro loco d’Italia Antonino Lo Spina e alcuni dei suoi predecessori, Pietro De Rosa e Claudio Romanzin, oltre al presidente di AR.CO.ME.TA Cristian De Rosa.