SABATO 30 MARZO SI E’ SVOLTA L’ASSEMBLEA ORDINARIA ANNUALE

SABATO 30 MARZO SI E’ SVOLTA L’ASSEMBLEA ORDINARIA ANNUALE

Occorre far presto: sabato 30 marzo, nella sede dell’ex Provincia di Pordenone, l’assemblea regionale delle Pro loco del Friuli Venezia Giulia ha lanciato un appello al mondo della politica affinché si sblocchi “l’ingorgo” burocratico che minaccia di mettere in ginocchio il volontariato. Il presidente del Comitato regionale Valter Pezzarini ha sottolineato come occorra intervenire sul carico della burocrazia, le normative sicurezza e quella denominata spazzacorrotti fino alla riforma del terzo settore, altrimenti si rischia la perdita di questa straordinaria realtà composta da 233 Pro loco con 20 mila volontari e 1500 eventi all’anno sul territorio regionale. «Essere Pro loco, ormai – ha sottolineato Pezzarini – non è più solo organizzare sagre ma, soprattutto nei piccoli centri a rischio spopolamento, essere un presidio che mantiene viva la comunità». Anche il presidente nazionale delle Pro loco d’Italia-Unpli Antonino La Spina, lodando il sistema Friuli Venezia Giulia, ha condiviso l’appello alla sburocratizzazione e ha ammonito che «senza Pro loco si ferma la nostra bella Italia».Oltre agli ormai noti problemi riguardanti la burocrazia e i costi per la sicurezza, legati anche a un testo unico risalente al 1931 e giudicato superato da tutti, ma ancora in vigore, si è discusso pure della recente legge 3 del 2019 denominata spazzacorrotti ma che, sempre secondo Pezzarini «rischia invece di spazzare il mondo del volontariato con la conseguenza della definitiva disgregazione delle nostre comunità. L’alternativa non sono le dimissioni di soli ex amministratori pubblici, ma le dimissioni di tutti gli organi delle nostre associate». All’assemblea, in risposta agli appelli al mondo politico, interventi anche dell’assessore regionale al Turismo e Attività produttive Sergio Emidio Bini che ha rimarcato come non bisogna «scoraggiare» questi volontari che tengono vive le comunità e ha assicurato nuovamente la vicinanza della Regione e dell’assessore comunale di Pordenone al Turismo e Attività produttive Guglielmina Cucci che ha lodato l’impegno delle Pro loco. Il capogruppo della Lega in consiglio regionale Mauro Bordin (presenti anche altri consiglieri regionali esponenti del territorio Moras, Basso, Turchet e Singh) ha illustrato la sua proposta di legge regionale per ovviare alle citate problematiche burocratiche. La legge prevederà un supporto economico alle associazioni regionali per sopperire ai costi della sicurezza e formazione volontari nell’antincendio, con relativo albo comunale in modo da coprire le esigenze di tutti i sodalizi. In più contributi per rinnovo sedi e inoltre uno sportello unico per le manifestazioni temporanee, gestito dallo stesso Comitato Pro loco regionale ma aperto a tutti i sodalizi, oltre all’istituzione di un Osservatorio regionale con tavoli tematici per protocolli uniformi per chi organizza eventi. Il tutto con uno stanziamento globale di 600 mila euro. Presenti anche il padrone di casa, il presidente della Pro loco Pordenone e del Consorzio Pro loco Meduna Livenza Gianfranco Tonus, Matteo Trigatti del consiglio regionale Pro loco Fvg che ha presieduto i lavori e ha parlato del nuovo progetto di Servizio civile che coinvolge 36 ragazzi mentre il personale del Comitato Pro loco Fvg, con il segretario Marco Specia, ha gestito l’assemblea. Spazio però anche ai lati positivi, dal successo degli eventi 2018 all’entrata nel Comitato regionale delle new entry 2019 Pro loco Torviscosa e la Pro loco Muzzana, fino all’annuncio delle date di Sapori Pro Loco, la grande manifestazione delle tipicità regionali a Villa Manin, che si svolgerà l’11-12 e 17-18-19 maggio