CONCLUSA LA FORMAZIONE GENERALE PER I VOLONTARI SCN DELLE NOSTRE PRO LOCO

CONCLUSA LA FORMAZIONE GENERALE PER I VOLONTARI SCN DELLE NOSTRE PRO LOCO

Visita alla sede della Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia a Palmanova e alle aziende produttrici di eccellenze enogastronomiche locali a Codroipo per i volontari del Servizio Civile Nazionale che stanno svolgendo il loro periodo di attività nelle Pro Loco e Consorzi del territorio, con il Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia che ne cura la formazione. Proprio la visita tra Palmanova e Codroipo ha completato la Formazione Generale prevista dal programma, che aveva visto in primavera una prima sessione tra cultura locale, enogastronomica e lezioni su aspetti legali dell’organizzazione di eventi a Venzone più altre ore di insegnamento nella sede del Comitato a Villa Manin.

Palmanova ospita la sede della Protezione Civile, importante istituzione costituitasi dopo il terremoto friulano del 1976 è diventata fondamentale per affrontare le emergenze. Affidandosi principalmente ai volontari, è la prima a intervenire nei casi di criticità organizzando le attività di soccorso e sostegno alle persone colpite dagli eventi calamitosi. Da questo esempio sono state create altre sedi in tutta Italia che collaborano tra di loro e si adoperano per aiutare le città, i paesi, le istituzioni e gli abitanti di tutti quei centri colpiti dalle calamità.

La nuova sede operativa, all’esterno della città, si divide su più piani all’interno di un cubo visibile in lontananza. La visita dei volontari del Servizio Civile Nazionale è iniziata con una breve presentazione della Protezione Civile e della struttura della stessa, comprendendo la divisione dei compiti e il funzionamento. Infatti, ogni Comune ha dei volontari che si attivano ove necessario e intervengono in caso di necessità. Ogni volontario deve seguire un corso di formazione prima di entrare in servizio. Il loro prezioso lavoro permette di poter affrontare al meglio ogni situazione e agire tempestivamente subito dopo ogni catastrofe, partendo anche durante la notte per intervenire prontamente. Particolare attenzione è stata data alla presentazione del Numero Unico per le Emergenze.

Recentemente è stato adottato il numero unico 112 che ingloba tutti gli altri numeri delle emergenze; l’operatore, in base alla natura del pericolo, devierà la chiamata all’organo di competenza. È stato possibile visitare anche la postazione degli operatori che continuavano nel loro lavoro di ricezione e risposta alle chiamate. La visita si è conclusa alla sala centrale della sede dove si riuniscono il Presidente e I Segretari in caso di emergenza; la sala rotonda è circondata da schermi dove appaiono tutte le informazioni relative alle condizioni atmosferiche, ai movimenti sismici terrestri e alle zone con richiesta di intervento.

Dopo la pausa pranzo, la giornata formativa è continuata spostando il tema sull’enogastronomia e le attività locali. Vicino alla zona delle Risorgive di Codroipo, si trovano diversi mulini attivi soprattutto nel secolo scorso dove, oltre a macinare il frumento, si batteva anche lo stoccafisso. Diverse attività hanno fermato le macine già nella seconda metà del secolo scorso, spostandosi su un’attività meno impegnativa. Alcuni mulini continuano a funzionare, utilizzando l’acqua per attivare i macchinari utili ai vari lavori. Questo è il caso del Mulino di Bert situato in una bellissima corte attorniata dai grandi alberi del parco delle Risorgive che nutrono le macine e le altre macchine utilizzate. La particolarità del luogo, oltre ad aver mantenuto le caratteristiche architettoniche delle tipiche case di campagna friulane, è il metodo di lavorazione. Attività continuata dal figlio dell’ormai anziano proprietario, prevede l’utilizzo di cereali biologici e di coltivazioni locali frantumati da macine di pietra a bassi giri.  Questa lavorazione produce farine particolari come farine integrali, a grano tenero e duro e di farro. Un’altra caratteristica mantenuta che fa del Mulino di Bert un luogo particolare, è la battitura dello stoccafisso per preparare il baccalà. Proveniente dalla Norvegia, lo stoccafisso viene battuto sulla pietra da un maglio di legno. Tutti questi prodotti sono di altissima qualità e pregiati grazie al metodo di lavorazione e alla cura nella promozione.

Ultima tappa al Museo del Vino dei Vigneti Pittaro di Codroipo che accoglie i visitatori con i filari delle sue viti che si distendono attorno all’edificio. L’impressione all’ingresso è di entrare in un luogo rimasto fermo nel tempo con una disposizione di bicchieri particolari e arazzi in tutte le stanze. La visita inizia al piano inferiore, nella sala delle riunioni dove lungo le pareti centinaia di vasi in vetro decorati e intagliati si mostrano ai visitatori, variando anche in animali in vetro e servizi da degustazione. La presentazione accenna alla storia della famiglia, incentrandosi sull’attività odierna che fa attenzione alle richieste locali, nazionali e internazionali. L’azienda vinicola ha un interesse particolare sulle esportazioni proprio per far conoscere il proprio vino internazionalmente.

La Cantina è costituita da lunghi corridoi dove in botti di legno e in acciaio riposa il vino prima di essere imbottigliato e passare alla vendita.

La visita si è conclusa al piano superiore dove, con cura, è stato allestito il museo: dopo anni di ricerca e raccolta, aumentando gli oggetti riportati dai viaggi, si è deciso di creare una vera e propria esposizione permanente. Oltre ad aver ricreato le sale di imbottigliamento e stampa dei loghi delle bottiglie, una gondola accoglie le persone, seguita dai vari carri locali e un carretto siciliano utilizzati per il trasporto d’uva durante la vendemmia. Interessante anche la collezione di bastoni da passeggio i cui proprietari più accorti, occultavano le fiale di vino e i bicchierini attaccandoli alla base del manico. Tutti gli oggetti sono legati all’enologia, mostrando un’attenzione e un interesse per il tema che ha influenzato anche il design degli oggetti più comuni.

La giornata si è conclusa con un brindisi per celebrare la fine del Corso di Formazione Generale e per salutare i colleghi che sono ritornati nelle rispettive Pro Loco.

Ailîs D’Osualdo

Volontaria SCN presso UNPLI FVG